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Sicurezza nei sistemi di pagamento elettronico

di: Alessandro Lippi


Il progetto CAFE

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Il progetto

Introduzione

CAFE (Conditional Access For Europe) è un progetto che si inserisce all'interno del programma ESPRIT della Comunità Europea.
Il suo obiettivo è quello di sviluppare sistemi innovativi per accesso condizionato, cioè sistemi digitali che amministrano alcuni diritti dei propri utenti. Tali diritti possono essere forme digitali di passaporto, accesso confidenziale a dati, ingresso in edifici, o, esempio importante, sistemi di pagamento digitali.

Un rilevante aspetto di CAFE è l'alto grado di sicurezza di tutte le parti coinvolte. Questo è garantito senza la necessità che ciascuna parte debba fidarsi delle altre. In CAFE, sia il fornitore di denaro che il singolo utente hanno, per ciò che riguarda la sicurezza, una dipendenza limitata dai dispositivi anti-intrusioni.

Altre caratteristiche, esaminate poi in dettaglio, sono:

Dispositivi

Il dispositivo base per CAFE è il borsellino elettronico. Si tratta di un piccolo computer portatile, simile ad un calcolatore tascabile o ad un PDA (Personal Digital Assistant). È dotato di batterie, tastiera e display propri ed è in grado di comunicare con altri dispositivi, tramite canale ad infrarossi.
Ogni utente del sistema possiede e sfrutta il proprio borsello, che amministra i suoi diritti e garantisce la sua sicurezza.
La versione di lusso può combinare le funzioni CAFE con quelle di un PDA, di un telefono mobile o di un computer portatile. La versione base può semplicemente implementare le funzioni CAFE, e la tastiera contenere solo pochi tasti.

Funzionalità di base

Il sistema CAFE è un sistema di pagamento di tipo pre-paid e off-line. Il sistema base è fondamentalmente pensato per effettuare pagamenti dal borsello ad un terminale di un qualsiasi punto vendita. Il beneficiario del pagamento (cioè il venditore) deve depositare il denaro elettronico presso un acquirente, prima di poterlo usare per pagamenti propri.
Eventuali prelievi di denaro elettronico (cioè caricamento di denaro elettronico dentro il proprio borsello) rappresentano transazioni on-line. Possono essere eseguiti da sportelli pubblici tipo ATM o da altri tipi di terminali base.


Caratteristiche addizionali

Il sistema base CAFE prevede le seguenti caratteristiche addizionali:

Il sistema base CAFE è, sotto molti aspetti, un sistema aperto:

Obiettivo: alta sicurezza

Il progetto CAFE mira a fare della sicurezza il punto di forza del proprio disegno.

Sicurezza multi-parte

Molti sistemi esistenti di pagamento digitale propongono tecniche in cui tutti i partecipanti devono confidare nell'onestà di una singola parte, più precisamente un fornitore di denaro elettronico. Basti pensare agli sportelli ATM (da noi sportelli Bancomat) dove la sicurezza del cliente si basa sulla fiducia nella banca: tutto quello che il cliente sa, la banca sa; dunque, tutto quello che il cliente può fare, un impiegato disonesto della banca può farlo.

È da notare inoltre che il numero di possibili truffatori cresce enormemente quando, oltre agli impiegati della banca, si vadano a considerare tutte quelle istituzioni (e i loro impiegati) che abbiano avuto a che fare con progetto, produzione, installazione e mantenimento delle parti hardware e software del sistema di pagamento.

Per ridurre al massimo il rischio di contestazioni il sistema CAFE propone una soluzione in cui i requisiti di sicurezza di ogni parte sono garantiti senza la necessità di fidarsi di nessun altro. In particolare non è prevista alcuna forma di fiducia reciproca tra parti con conflitto di interessi (come banca e cliente, per esempio).

La sicurezza multi-parte (oltre ad implicazioni dal punto di vista del protocollo, descritto oltre) ha le seguenti implicazioni sul progetto e sul processo produttivo:

Protezione dei dati

Previsto per un utilizzo di massa, il sistema CAFE dovrebbe essere particolarmente adatto per pagamenti di basso importo (shopping giornaliero, chiamate telefoniche, utilizzo sui trasporti pubblici).
Al contrario di quello che succederebbe con l'utilizzo di carte di credito, chi sfrutta il proprio borsello elettronico risulta non tracciabile: il denaro usato non lo identifica, né rispetto al venditore né rispetto alla banca. Inoltre, pagamenti diversi effettuati dallo stesso utente non sono collegabili, dato che non è possibile sapere, osservando due monete, se queste sono state spese dallo stesso compratore.

Tuttavia questo non significa che il compratore non possa essere identificato con altri mezzi, per esempio con un protocollo di identificazione basato su crittografia.
In particolare, si può fissare un limite superiore per la somma che può essere spesa senza identificazione. Comunque, se tutte le misure di sicurezza del protocollo base CAFE vengono osservate, tale limite può essere piuttosto alto, per esempio 2500 ECU, dato che la sicurezza del fornitore di denaro elettronico non dipende da questo.
Inoltre, potrebbe essere utile avere un limite più basso (per esempio 500 ECU) oltre il quale i pagamenti debbano essere effettuati on-line, pur rimanendo non tracciabili; questo aumenterebbe la sicurezza del fornitore e non danneggerebbe la riservatezza dell'operazione.

Inoltre:


Tecniche

Questione molto importante è la seguente: come conciliare la sicurezza del fornitore di denaro elettronico e pagamenti off-line? Dopo tutto, il denaro elettronico è solo una stringa di bit. Dunque, anche se un sistema è sicuro nel senso che gli utenti non possono produrre nuovo denaro, cioè una nuova stringa di bit valida, chiunque abbia visto tale stringa potrà riprodurla nel tentativo di spendere la stessa moneta, anche più di una volta.

Il sistema CAFE propone la seguente soluzione:

Una soluzione standard: la firma digitale

Una misura di sicurezza standard che deve essere applicata è la firma digitale. Tale tecnica è indispensabile per sistemi con sicurezza multi-parte.

Senza entrare nei dettagli, è utile ricordare che schemi di autentifica simmetrica non sono indicati per rimpiazzare la firma reale (non elettronica), dal momento che non consentono di risolvere contese fra parti in disaccordo.
È inoltre importante notare che, in un sistema di pagamento, ogni messaggio con un qualche valore legale deve essere firmato per acquistare certezza legale. In particolare, il borsello deve inviare un ordine firmato per prelevare denaro dal fornitore, e chi riceve pagamenti deve possedere una ricevuta firmata per depositare denaro.
Inoltre, l'inizializzazione del borsello deve garantire che i segreti utilizzati per creare la firma non siano noti a nessuna altra parte.


Dispositivi anti-frode: i guardiani

I dispositivi anti-intrusione che proteggono il fornitore di denaro elettronico dalla doppia spesa dello stesso devono essere installati sul borsello elettronico del compratore: dato che i pagamenti sono off-line, è qui che ogni tentativo di spendere due volte lo stesso denaro può essere scoperto. Comunque, poiché agli utenti non è richiesto di fidarsi di tali dispositivi (anti-intrusione), essi sono aggiunti ai borselli, nei quali è invece riposta piena fiducia.

In CAFE, il guardiano è un chip smartcard dotato di processore per crittografia inserito all'interno del borsello. Il guardiano può essere fissato all'interno del borsello o montato su una smartcard, in modo da poter essere cambiato.

Come il borsello elettronico e il guardiano lavorano insieme

Dal momento che si suppone che il possessore del borsello non si fidi del guardiano che vi è dentro, al guardiano non è consentito di comunicare su iniziativa propria con nessun altro dispositivo: gli è solo permesso di comunicare attraverso il borsello, il quale controlla e modifica a piacere i messaggi che il guardiano invia e riceve.

Come il guardiano protegge il fornitore di denaro elettronico

Il guardiano protegge il fornitore di denaro elettronico, dato che nessuna transazione sarà possibile senza la sua cooperazione. In particolare, nessun pagamento è accettato fino a che il guardiano non abbia dato il proprio assenso, e per ogni unità di denaro elettronico il guardiano dà il proprio assenso una sola volta. Tale assenso è una specie di firma del guardiano, ma tale da non consentire al venditore e al fornitore né di riconoscere quale guardiano l'abbia emesso né di ricavare alcuna informazione sul compratore.

Sicurezza retroattiva: protezione crittografica

Ogni fornitore di moneta elettronica che operi nel sistema CAFE si augura, ovviamente, che i guardiani resistano ad ogni tipo di attacco venga loro portato; tuttavia, l'integrità di tale dispositivo molto dipende dalle risorse di chi tenta la frode. Per questo motivo CAFE fornisce un servizio di protezione retroattiva del fornitore: anche nello sfortunato caso in cui le difese del guardiano siano superate, l'utente che sfrutta questo guardiano per spendere più denaro di quanto permesso sarà identificato, e la sua identità potrà essere provata (e dunque usata in tribunale).
Tale tipo di protezione aggiuntiva non utilizza ulteriori dispositivi hardware anti-frode ma utilizza protocolli crittografici.

Tali tipi di sistemi di pagamento dove l'utente onesto ha la propria segretezza, mentre chi spende due volte è identificato, vengono chiamati sistemi di denaro elettronico off-line (electronic off-line coin). Originariamente, erano nati per uno scenario in cui l'utente possedeva solo il borsello, senza guardiano. È naturale che sia così, poiché anche nel nostro scenario abbiamo bisogno di tali protocolli nel momento in cui il guardiano è superato dall'utente disonesto.

La primitiva crittografica: la firma cieca

Tutti i sistemi di pagamento dove chi paga non è tracciabile si basano su schemi di firma cieca (blind signature). In essi, la firma è un protocollo tra due parti: colui che firma e colui che riceve. Come risultato del protocollo, il destinatario riceve un messaggio con la firma di chi spedisce. Il messaggio, comunque, è sconosciuto al firmatario (perciò cieco), ma questi può essere garantito che tale messaggio ha una certa forma. Implementazioni efficienti della firma cieca esistono per RSA e per lo schema di firma Schnorr.

L'uso tipico della firma cieca nei sistemi di pagamento è il seguente: il denaro elettronico è rappresentato da messaggi di una certa forma, firmati dal fornitore di denaro elettronico. Tali messaggi firmati sono chiamati monete elettroniche (il messaggio firmato è anche chiamato numero di moneta). Come mostrato in Figura 1, durante un prelievo, un dispositivo del fornitore di denaro elettronico opera una firma cieca su un messaggio sconosciuto al fornitore stesso, ma di forma appropriata. Quindi il cliente ottiene una moneta elettronica (e solo una), ma il fornitore non sa a cosa somigli. Dunque, quando il venditore deposita, in seguito, questa moneta (con cui è stato pagato), il fornitore non è in grado di riconoscerla e non potrà risalire a chi l'abbia spesa. Questo rende il pagamento non tracciabile.

Figura 1 - Sistema di pagamento con firma cieca

Per un esempio di utilizzo di firma cieca riferirsi al protocollo Ecash.


Monete off-line

Il sistema con firma cieca è tuttavia adatto esclusivamente per pagamenti on-line: garantisce che i clienti non producano nuove monete, ma per garantire che ogni moneta sia spesa una sola volta sarebbe necessario un database centrale delle monete spese.

L'idea per pagamenti off-line è la seguente: l'identità di chi paga è codificata all'interno del numero di moneta. Quando una moneta è usata in un pagamento, chi paga deve divulgare alcune parti della codifica della propria identità a colui che riceve il pagamento. Se la stessa moneta è usata in due pagamenti, il pagante avrà divulgato due differenti parti della codifica. Poiché tale tipo di codifica è costruita in modo che da due parti di essa si possa risalire all'identità, mentre una sola parte di essa non fornisce alcuna informazione, ecco raggiunto l'obiettivo desiderato.
Una semplice versione di tale tecnica è la seguente: l'identità I è codificata con una chiave P, e la moneta è formata da due parti. In una contiene l'identità codificata I+P, nell'altra la sola chiave P.
Ogni parte è ulteriormente nascosta con uno schema di codifica ad incapsulamento che prevede che nessuno possa trovare due chiavi tali che lo stesso testo cifrato possa essere decodificato, con queste due chiavi, come due differenti messaggi. Perciò il nostro numero di moneta è formato dai due contenitori C(I+P) e C(P). In un pagamento, chi paga dovrà "aprirne" uno, e il suo contenuto sarà o solo I+P o solo P: questi dati non forniscono alcuna informazione sull'identità dell'utente. È evidente però che un successivo pagamento renderebbe disponibile la coppia di dati I+P e P, sufficienti per decodificare l'identità I.
Al fine di individuare gli utenti disonesti, ogni fornitore di denaro elettronico deve memorizzare per un certo tempo tutte le monete depositate e cercare le "coppie".

Tolleranza a perdite ed errori

In molti dei sistemi pre-paid un compratore che perde il proprio borsello elettronico perde tutto il denaro memorizzato in esso. Lo stesso accade se il borsello smette di funzionare o viene rubato.
Il sistema CAFE garantisce la restituzione di tale denaro.
L'idea base è quella di tenere copia del denaro dell'utente da qualche parte al di fuori del borsello. Tale copia non deve infrangere la privacy del compratore e dunque deve essere o su una "carta di backup" dell'utente o, in forma crittografata, presso il fornitore di denaro elettronico.
Se l'utente perde il borsello, si valuta il backup in cooperazione con l'utente e con il fornitore: il denaro elettronico è ricostruito, e la parte di esso non ancora spesa è accreditata sul conto dell'utente. La cifra già spesa si ricava confrontando il denaro ricostruito con quello depositato.
È da notare che tale tipo di backup non infrange la sicurezza del fornitore: l'utente non può usare la copia del denaro elettronico per effettuare pagamenti poiché non esiste nessun guardiano che dia il proprio assenso ad un tale tipo di operazione

Esiste un fattore che limita la tolleranza a tali situazioni di emergenza:

Per questo motivo CAFE invita i propri utenti a scegliere propri PIN, e in particolare a scegliere il PIN per il pagamento differente dal PIN per il prelievo.


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