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Implementazione Operativa di protocolli Sicuri

di Ilario Nocentini e Filippo Salucco

revisori: Ing. Maurizio Lunghi, Prof. Franco Pirri


Capitolo5: Utilizzo di SSL sui vari client

 

5. Utilizzo di SSL sui vari client

5.1 Introduzione

5.2 Netscape Navigator

5.2.1 Utilizzo standard (senza autentificazione del client)
5.2.2 Importazione di un certificato
5.3 Microsoft Internet Explorer
5.3.1 Utilizzo standard (senza autentificazione del client)
5.3.2 Importazione di un certificato
5.4 Compatibilità
   5.4.1 Netscape Navigator
   5.4.2 Microsoft Internet Explorer
 

5.1 Introduzione

In questo capitolo verranno analizzati i due principali browsers diffusi su Internet, cioè Netscape e Microsoft Internet Explorer, descrivendo analiticamente come utilizzare SSL su entrambi. Inoltre vengono elencate eventuali incompatibilità incontrate durante la fase di testing, anche su differenti versioni dello stesso browser. La trattazione viene divisa per browser e, in alcuni casi,  per server, in quanto il comportamento dei client può essere diverso a seconda che il server sia Microsoft Internet Information Server oppure Apache mod_ssl.
Inoltre è bene sottolineare che IIS fornisce anche un supporto per il rilascio dei certificati in linea, funzionalità che non è disponibile nell' Apache mod_ssl server, che invece genera i certificati in maniera autonoma, che devvono poi essere importati "a mano" nel client.



5.2 Netscape Navigator

5.2.1 Utilizzo standard (senza autentificazione del client)

Il caso più semplice ed immediato è  quello correlato all'utilizzo del browser Netscape in un contesto di commercio elettronico, ovverosia in un contesto dove, di norma, non è richiesta alcuna autentificazione del client, se non, al limite, con una tecnica di username/password.
Nel momento in cui inizia la connessione con un sito protetto con SSL, Netscape ci avverte che stiamo entrando, appunto, in un sito sicuro e ci presenta l'identità del Server, mostrando il Certificato presentato dallo stesso Server. A questo punto si possono avere due differenti casi: Infine, prima di attivare finalmente la connessione sicura, il client esegue un controllo sul Fully Qualifyed Domain Name (FQDN) del certificato, cioè sul nome del sito che appare sul certificato (es. telemat.die.unifi.it), e lo confronta col nome del sito che sta utilizzando quel dato certificato. Se, ad esempio, il cerificato con FQDN= telemat.die.unifi.it viene utilizzato dal sito lenst.die.unifi.it, il client evidenzierà questa discrepanza e, al solito, chiederà se si intende proseguire o meno. Viceversa, se la discrepanza non c'è, il client inizierà direttamente la connesione sicura.

L'attivazione della connessione sicura è evidenziata dalla chiusura dell'icona  lucchetto sia in basso a sinistra che sulla barra degli strumenti. Nel caso che sia richiesta anche una username/password esse verranno trasmesse protette dall'SSL, anche se a volte il lucchetto rimane aperto in questa fase.

Se si utilizza un browser Netscape di versione 4.7, importando un particolare plug-in, la crittografia a chiave simmetrica è a 128 bits, se invece si utilizza una versione inferiore è a 40 bits. Questo è dovuto alla recente modifica delle leggi sull'esportazione dei software crittografici da parte degli USA.



5.2.2 Importazione di un certificato

Nel caso in cui venga richiesta anche una autentificazione del client, il browser deve munirsi di uno (o più) certificati. Per fare questo in generale il certificato deve essere importato nel browser stesso.

Il Microsoft Internet Information Server fornisce la possibilità di ottenere un certificato in linea, anche se per questa funzionalità si veda l'apposito paragrafo 5.4.

Nel caso più generale c'è bisogno, per il browser, di munirsi di un certificato in formato PKCS, con versione dipendente dalla versione di Netscape che si stà utilizzando (v . 5.4). Una volta ottenuto questo certificato, sotto forma di file,  lo si deve importare in Netscape.
Per fare questo è necessario cliccare sull'icona della sicurezza (lucchetto) nella barra degli strumenti. Dopodichè, nella finestra che si apre, si selezioni dal sottomenù "certificates" la classe "yours".
Qui verranno presentati un elenco dei certificati personali di cui il client dispone. A noi interessa importare un certificato, quindi si può selezionare, in basso, il pulsante "Import a Certificate" che ci permetterà di selezionare il file corrispondente che verrà, a quel punto, importato.
Opzionalmente si può decidere di proteggere i propri certificati con una password, scelta da valutare a seconda del contesto applicativo.

Netscape permette di importare un solo certificato per CA per utente, ovverosia un singolo utente non può avere 2 diversi certificati firmati dalla stessa CA.

Se il nostro browser ha importato correttamente dei certificati, nel corso di una connessione sicura, dopo aver eseguito i passi descritti nel paragrafo 5.2.1, viene chiesto quale certificato si vuole utilizzare per l'autentificazione del client. Tenete presente che, tipicamente, soprattutto in un contesto Intranet , non è richiesto un certificato qualsiasi ma un certificato firmato da una particolare CA, senza il quale non vi sarà possibile accedere al sito. Netscape, in questa situazione, riporterà, al momento di dover trasmettere il certificato del client, solo quei certificati firmati da una CA riconosciuta dal server.




 

5.3 Microsoft Internet Explorer

5.3.1 Utilizzo standard (senza autentificazione del client)

Il caso più semplice ed immediato è  quello correlato all'utilizzo del browser IE in un contesto di commercio elettronico, ovverosia in un contesto dove, di norma, non è richiesta alcuna autentificazione del client, se non, al limite, con una tecnica di username/password.
Nel momento in cui inizia la connessione con un sito protetto con SSL, IE ci avverto che stiamo entrando, appunto, in un sito sicuro e ci presenta l'identità del Server, mostrando il Certificato presentato dallo stesso Server. A questo punto si possono avere due differenti casi: Infine, prima di attivare finalmente la connessione sicura, il client esegue un controllo sul Fully Qualifyed Domain Name (FQDN) del certificato, cioè sul nome del sito che appare sul certificato (es. telemat.die.unifi.it), e lo confronta col nome del sito che sta utilizzando quel dato certificato. Se, ad esempio, il cerificato con FQDN= telemat.die.unifi.it viene utilizzato dal sito lenst.die.unifi.it, il client evidenzierà questa discrepanza e, al solito, chiederà se si intende proseguire o meno. Viceversa, se la discrepanza non c'è, il client inizierà direttamente la connesione sicura.

L'attivazione della connessione sicura è evidenziata da una piccola icona raffigurante un piccolo lucchetto chiuso nella parte bassa dello schermo. Nel caso che sia richiesta anche una username/password esse verranno trasmesse protette dall'SSL, anche se a volte il lucchetto rimane aperto in questa fase.

Il browser Microsoft Internet Explorer, in tutte le versioni finora  rilasciate (fino alla 5), supporta solo una crittografia a chiave simmetrica a 40 bits.



5.3.2 Importazione di un certificato

Nel caso in cui venga richiesta anche una autentificazione del client, il browser deve munirsi di uno (o più) certificati. Per fare questo in generale il certificato deve essere importato nel browser stesso.

Il Microsoft Internet Information Server fornisce la possibilità di ottenere un certificato in linea, anche se questa funzionalità ha dei grossi problemi di compatibilità, per i quali si veda l'apposito paragrafo 4.4.4 Rilascio di Certificati Client.

Nel caso più generale c'è bisogno, per il browser, di munirsi di un certificato in formato PKCS, con versione dipendente dalla versione di IE che si stà utilizzando (v . 4 o 5). Una volta ottenuto questo certificato, sotto forma di file,  lo si deve importare in IE.
Per far questo dal menù a tendina "Visualizza" si selezioni "Opzioni Internet". Quindi si prenda la scheda "contenuto" e da questa si prema il pulsante "Personale" dell'area "Certificati". A questo punto viene presentato l'elenco dei certificati personali disponibili. Nel nostro caso ci interessa importarne uno, si schiacci quindi il pulsante "Importa" e si selezioni il file certificato. Si può decidere di proteggere il certificato con una password, scelta da valutare a seconda del contesto applicativo.

IE permette di importare un solo certificato per CA, ovverosia  non possono esserci due diversi certificati firmati dalla stessa CA.

Se il nostro browser ha importato correttamente dei certificati, nel corso di una connessione sicura, dopo aver eseguito i passi descritti nel paragrafo 5.3.1, viene chiesto quale certificato si vuole utilizzare per l'autentificazione del client. Tenete presente che, tipicamente, soprattutto in un contesto Intranet , non è richiesto un certificato qualsiasi ma un certificato firmato da una particolare CA, senza il quale non vi sarà possibile accedere al sito. IE, in questa situazione, riporterà, al momento di dover trasmettere il certificato del client, solo quei certificati firmati da una CA riconosciuta dal server.



5.4 Compatibilità

5.4.1 Netscape Navigator

Tutte le versioni:

con Microsoft IIS non riesce ad importare on line il certificato della CA
Non funziona con IIS senza service Pack 6

Versione 4.03 e prec.:

Non importa certificati PKCS#12 generati con openssl



5.4.2 Microsoft Internet Explorer

Versione 4:

Con server IIS non  riesce ad instaurare la connessione sicura se installato il service pack 6
Non importa certificati PKCS#12 di openssl

Versione 5

Con IIS non scarica i client certificates in linea
I certificate PKCS#12 di openssl non sempre vengono importati (si importano solo su piattaforma NT)







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