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Implementazione Operativa di protocolli Sicuri
di Ilario Nocentini e Filippo Salucco
revisori: Ing. Maurizio Lunghi, Prof. Franco Pirri
Capitolo4:Creazione di un
sito sicuro con Microsoft Internet Information Server 4.0




4. Creazione di un sito sicuro con Microsoft Internet Information Server
4.0
4.0 Introduzione
4.1 Istallazione di IIS4
4.2 Costruzione
di un sito web con IIS4
4.2.1
Microsoft Management Console
4.2.2
Creazione di un sito web
4.2.3
Creazione di una Virtual Directory (VrtDir)
4.3 “Directory Security”
4.3.1
Restrizione all’accesso tramite IP e DN
4.3.2
Abilitazione di SSL
4.4
Microsoft
Certification Server
4.4.1
Istallazione di MCS
4.4.2
Istallazione del Certificato di CA(CertCA)
4.4.3
Creazione di un Certificato Server(CertSrv)
4.4.3.1
CertSrv tramite browser
4.4.3.2
CertSrv tramite Key Manager
4.4.4 Rilascio di Certificati Client
4.4.4.1
Rilascio di Certificati Client con Internet Explorer
4.4.4.2
Rilascio di Certificati Client con Netscape
4.0 Introduzione
Internet Information Server (IIS) è la risposta della Microsoft
al più noto web server linux Apache. In questo lavoro illustriamo
come sfruttare le caratteristiche di IIS4 per creare un sito che usa le
SSL per creare una connessione sicura con l'utente in linea.
Si è poi implementato, anche attraverso l'uso di Microsoft Certification
Server, un sistema per riconoscere l'utente collegato e determinare se
questo abbia le credenziali e i diritti per poter accedere o meno alle
risorse messe a disposizione dal sito; in caso negativo si è provveduto
alla negazione dell'accesso.
4.1 Installazione di IIS4
In questa sezione saranno date alcune brevi note tecniche sul software
e sulla configurazione usata per l'istallazione.
IIS è incluso nel CD Option Pack 4.0(OP4), nel quale troviamo
anche Microsoft Certification Server per rilasciare i certificati;
L'OP4 è distribuito unitamente al CD di istallazione di Windows
NT 4.0 server. I requisiti minimi hardware raccomandati da Microsoft
per la macchina sono: Intel Pentium 90-Mhz con 64 MB di RAM, 200 MB di
spazio libero su Hard Disk.
Per le specifiche software si trova che sulla macchina deve essere
istallato Windows NT 4.0 server ed almeno il Service Pack 3 (questo è
una collezione di patch per WindowsNT ); è inoltre richiesta la
presenza di Internet Explorer 4 o superiori solo per l'istallazione. Dopo
viene garantita la compatibilità anche con altri browser.
Nel nostro caso specifico la macchina usata era un Intel Pentium 133-Mhz,
64 MB di RAM con 500 MB di HD liberi, per quanto riguarda il software istallato
abbiamo usato: Windows NT 4.0 server, Service Pack 6(SP6) Internet
Explorer 5.0 e Netscape 4.7.
(NdR: E' però da notare che al momento dell'istallazione del
software è apparsa una inquietante finestra di dialogo che segnalava
il fatto che la versione di IIS4 non era stata testata sul SP6).
L'istallazione è la classica istallazione Microsoft con la solita
finestra di dialogo che guida passo passo l'utente, non bisogna fare altro
che seguire le istruzioni.
Una volta che l'istallazione è completa il software richiederà
di riavviare la macchina, questo vuol dire che bisogna lavorare offline,
almeno per queste prime operazioni. A questo punto la macchina è
pronta e possiamo vedere che tutto è andato bene se, premendo il
pulsante Start (Avvio)/ Programs (Programmi), è stata inserita la
voce Option Pack 4. Aprendo il relativo menù a tendina si potrà
vedere l'elenco dei componenti istallati. E' bene infine sottolineare che
Microsoft Certification Server viene istallato se e solo se al momento
del setup si è scelta l'opzione Personalizzata; si possono comunque
istallare in un secondo momento i componenti non selezionati.
4.2 Costruzione
di un sito web con IIS4.
IIS4 interagisce con l'amministratore di rete attraverso due possibili
interfacce grafiche; tramite un browser (raccomandato IE 4 o 5) e la Microsoft
Management Console che poi è lo strumento privilegiato e che consigliamo
caldamente.
4.2.1 Microsoft Management
Console
La Microsoft Management Console (MMC) permette di lavorare, come se si
stesse usando Esplora Risorse. Infatti ritroviamo la stessa disposizione
grafica degli oggetti, cioè a sinistra un albero di possibili risorse
da esplorare, a destra ritroviamo il contenuto della risorsa che abbiamo
selezionato.
Per aprire questa console è necessario premere Avvio ed andare
in Programmi/Option Pack4/ Internet Information Server 4.0/Internet Information
Manager, la prima volta che si compirà questa operazione sulla sinistra
apparirà una sola cartella chiamata Console Root. Cliccando sopra
questa si espanderà un albero che a seconda dei componenti istallati
conterrà un numero variabile di cartelle, tali cartelle prendono
il nome di Snap-in e sono i vari strumenti che abbiamo appunto installato.
Normalmente dovrebbero apparire almeno due Snap-in: Internet Information
Server e Microsoft Transaction Server; se apriamo il sottoalbero che parte
da IIS4 avremo l'icona di un PC(quello su cui è istallato OP4) e
una serie di cartelle come il Default FTP, Default Web site e Administration
Web Site (ovviamente la presenza o meno di queste dipende da cosa si è
scelto di istallare). Se andiamo col mouse a selezionare una di queste
cartelle e poi, secondo la filosofia Microsoft, premiamo il tasto destro,
otterremo l'apertura di un menu a tendina che ci elenca le varie possibilità
di interagire con l'oggetto selezionato.
Se si è scelto il Default Web Site potremo, tra le altre cose
avviare, fermare o mettere in pausa questo servizio altrimenti potremmo
visualizzarne le Proprietà. Questo ci sarà molto utile in
seguito poichè è proprio dal menù che si ottene da
Proprietà che riusciremo a configurare il nostro sito in maniera
opportuna.
4.2.2 Creazione di un sito
web
Prima di vedere i semplici passi che porteranno alla costruzione di un
sito web, è bene commentare le modifiche effettuate dall'istallazione
di IIS4. Infatti viene creata, nella root di istallazione (il disco C:\
nel nostro caso), una directory INETPUB in cui sono incluse le FTPROOT,
WWWROOT, SCRIPTS e IISSAMPLES: le prime due sono le home directory dei
due siti di default creati automaticamente, la terza è la directory
di default per gli scripts e la quarta quella che contiene le pagine del
sito di esempio.
Veniamo ora alla procedura per la creazione di un sito web:
-
Apertura di IIM sul lato sinistro deve essere completamente visibile
il sottoalbero che parte dallo snap-in IIS4; in questa maniera si
potrà visualizzare l'icona con il nome della macchina su cui si
sta lavorando (se si clicca due volte si potranno vedere tutti i siti che
in questo momento "stanno girando" o meglio che sono presenti).
-
Creazione di un sito - Selezionando il nome della macchina e premendo
il tasto destro si apre un menù a tendina la cui quarta voce è
New: selezionandola si apre una seconda finestra a tendina; da questa si
scelga web site.
-
Wizard di creazione del sito web viene attivato automaticamente
dalla procedura sopra elencata. Nella prima finestra di dialogo dovremo
immettere il nome del sito che si desidera creare, nella seconda si deve
immettere l'indirizzo IP a cui si vuole far corrispondere il sito e la
porta a cui il server fa riferimento(per un sito www di default è
la porta 80), nella terza bisogna specificare dove fisicamente è
collocata la directory del sito(di default C:\INETPUB\WWWROOT) e se si
permette l'accesso anonimo, infine, dovremo configurare i permessi di accesso(ad
es. sola lettura sola scrittura esecuzione o permettere gli script ed infine
se permettere il browsing della directory). Premere, poi il tasto Fine.
Dando una occhiata al IIM, si può ora notare il nuovo sito che si
trova in stato di Stop. Per avviarlo, cioè per poter permettere
la
navigazione da parte di un utente esterno, bisogna premere l'icona Start
che si trova sulla barra dei comandi di IIM, oppure, premere il tasto destro
(una volta selezionato il sito che si vuole attivare) e poi Start.
Occorre, sottolineare che quando si è attribuito al sito un
indirizzo IP, questo è l’indirizzo disponibile per la macchina:
se vi sono più siti è necessario disporre di più indirizzi.
In realtà è possibile caratterizzare ogni sito web con
tre attributi:
l’indirizzo IP, il numero di porta ed infine “Host Header Name”. Due
siti possono convivere sulla stessa macchina se hanno almeno un attributo
diverso.
Poichè è sconsigliabile variare il numero di porta (per
default HTTP va a fare le proprie richieste sulle porta 80
a meno che non si specifichi diversamente nella URL) non resta che variare
o l’indirizzo IP (ma bisogna averne di disponibili) o l’Host Header Name
(HHN) che non è altro che il DNS del sito che si vuole raggiungere;
è importante però che il browser del client supporti il HHN
cioè che sia capace di inoltrare una richiesta al server che poi
deciderà quali contenuti mandare.
4.2.3 Creazione
di una Virtual Directory (VrtDir)
Una volta creato il sito abbiamo bisogno di una home page da far visualizzare.
Per fare questo dobbiamo creare una pagina HTML e salvarla nella Home directory
che abbiamo inserito nella terza finestra del passo 3.
Sarebbe comodo, tuttavia, avere diverse directory in cui poter mettere
le immagini visualizzate nella Home page o dei documenti che vogliamo mettere
a disposizione di quanti facciano visita al nostro sito. Con l’uso delle
virtual directory è possibile mappare nell’albero delle directory
del sito delle cartelle che fisicamente stanno da qualche parte nella macchina
o addirittura su di un altro server.
Attraverso l’uso di questa tecnica e di IIM possiamo vedere le cartelle
che stanno in luoghi diversi come se fossero tutte sottocartelle della
home directory del sito creato, rendendo la gestione del sito web più
semplice.
Per creare una VrtDir dobbiamo eseguire la seguente procedura:
1 Aprire IIM, andare sul nome del sito testè creato, premere
il tasto destro ed andare su Nuovo.
2 Scegliere Virtual Directory, si aprirà così un wizard
di creazione.
3 Il primo passo consiste nello scegliere un alias per la VrtDir; questo
sarà il nome con cui la troveremo all’interno dell’albero delle
cartelle.
4 Il secondo passo è quello di specificare dove fisicamente
è collocata la dir (cioè il percorso assoluto di questa).
5 In questo terzo ed ultimo passo si specificano i permessi di accesso
alla directory (cioè lettura e scripts per default) premendo fine
si completa il processo.
Guardando, al solito la parte sinistra di IIM si può notare la
nuova directory come sottocartella del nostro sito, in maniera analoga
si può procedere per la creazione di altre cartelle.
Procediamo ora ad esaminare quali sono i possibili sistemi di sicurezza
per la protezione del materiale contenuto nel sito.
4.3 “Directory Security”
Torniamo al nome del nostro sito(ma possiamo fare la stessa cosa per ogni
VrtDir che abbiamo creato). Premendo il tasto destro del mouse si apre
un menù a tendina andiamo su “Proprietà”, si apre un'altra
finestra con un menù a ventaglio si scelga “Directory Security”.
In questa finestra sono presenti tre aree:
-
La prima “Anonymous Access and Authentication Control”.
-
La seconda “Secure Comunications”.
-
La terza “IP Address and Domain Name Restrictrions”.
Per ogni area è presente un bottone che apre una finestra specifica
per ogni tipo di opzione che sceglieremo.
La prima finestra connessa alla prima area ci presenta tre scelte di
cui due sono già abilitate per default:
-
Abilitazione dell’accesso anonimo, questa opzione è normalmente
abilitata in quanto si suppone che se si costruisce un sito web almeno
la home page sia visibile a tutti gli utenti.
-
Autenticazione di base: in questa maniera si permette solo agli utenti
muniti di un account e di una password di connettersi al sito; bisogna
però fare attenzione, infatti, il tutto viene fatto trasmettendo
le informazioni in chiaro.
-
NT Challenge/Response: questo tipo di verifica usa un filtro ISAPI (Internet
Server Application Programming Interface) chiamato Security Support Provider
Interface (SSPI). Questo ha il leggero difetto che deve essere supportato
anche dal browser client, ed al momento il solo browser a farlo è
quello Microsoft: IE dalla versione 4 in poi.
Vediamo ora più in dettaglio le altre due finestre relative alle
due aree rimanenti.
4.3.1 Restrizione
all’accesso tramite IP e DN
Questa in realtà sarebbe la finestra relativa alla terza area, tuttavia
si è scelto di trattare questo argomento subito in modo da poterlo
trattare esaurientemente nell’arco di questo paragrafo.
Dal menù contestuale (ottenuto premendo il tasto destro), dopo
aver selezionato una VrtDir o il nome del sito (dipende in quale vogliamo
restringere l’utenza), si scelga Proprietà: immediatamente si apre
una finestra con un menù a ventaglio si scelga Sicurezza nella directory
(“Directory Security”) subito ci appariranno le tre opzioni presentate
brevemente nel paragrafo precedente.
Si scelga la terza area e si prema il bottone Edit che aprirà
una finestra di dialogo: possiamo garantire l’accesso a chiunque o a nessuno
selezionando una delle due opzioni. Questo costituirà il default
per l’accesso allaVrtDir o all’intero sito; nella parte sottostante vi
è una parte in cui mappare le eccezioni al default scelto prima.
Facciamo un esempio chiarificatore: supponiamo di voler inibire ad
un utente qualsiasi la navigazione in una VrtDir nella quale vi sono alcuni
strumenti dedicati all’amministratore del sito. Una volta eseguita la procedura
sopra esposta, ritroverò la finestra di dialogo di Restrizione di
Accesso e selezionerò come opzione di default che nessuno abbia
il permesso di accedere, poi nella casella eccezioni elencherò l’indirizzo
IP della macchina dell’amministratore del sito.
Per immettere i dati nella casella eccezioni al default è necessario
premere ADD e possono essere elencati:
-
Un singolo indirizzo IP (se non lo si conosce, basta premenre il
tasto DNS e scrivere il nome completo del sito o della machina di cui si
vuole conoscere l’indirizzo IP).
-
L’ID di rete e il subnet mask per Gruppi di computer.
-
Si può inibire anche un intero dominio scrivendo nell’apposita
casella di testo ad es.: "microsoft.com".
Bisogna però dire che in questo ultimo caso si appesantisce parecchio
la procedura, in quanto il sistema deve effettuare un DNS inverso per conoscere
tutti gli indirizzi IP che non sono ammessi.
4.3.2 Abilitazione di SSL
In questo paragrafo saranno descritte le procedure per abilitare
il protocollo di connessione sicura sul sito che abbiamo costruito. Alcuni
degli
argomenti trattati saranno poi approfonditi nel successivo capitolo
Microsoft
Certification Server .
Supponiamo di voler usare il protocollo di connessione sicura solo
per una VrtDir e non per tutto il sito:
-
Selezioniamo la VrtDir in cui vogliamo abilitare le SSL, facciamo click
con il tasto destro del mouse, e selezioniamo il menù Proprietà.
-
Dalla finestra che appare selezionare il TAB "Directory Security" e premere
il tasto relativo alla seconda area, quella denominata "Secure Comunications".(NB:
il tasto sarà Edit o Key a seconda se si è gia provveduto
o meno ad ottenere un certificato per il server; supporremo di essere nel
primo caso, quindi il tasto sarà Edit).
-
La finestra che siamo andati ad aprire visualizzerà due tasti ("Key
Manager" ed "Encription Settings"): il primo apre il Key Manager
che serve per generare la coppia di chiavi Pubblica /Privata, il secondo
apre una finestra di dialogo per cambiare i parametri di criptazione (40
bit che è il default o 128 bit ma in quest'ultimo caso il client
browser deve essere capace di supportare questo tipo di modalità).
Subito sotto a questi due tasti troviamo una Check Box "Require Secure
Channels when accessing this resource" che va abilitata, se vogliamo usare
le SSL. Da questo punto in poi per accedere alla VrtDir un client dovrà
usare la porta 443 per richiedere il servizio(http://...:443) oppure nell'URL
scrivere https://... In questa maniera automaticamente la richiesta del
client viene sottoposta alla sopra citata porta.Vi sono poi tre opzioni
che riguardano l'autenticazione del certificato del client (per questo
si rimanda al successivo capitolo Microsoft
Certification Server o all'Introduzione alla Sicurezza capitolo 1.4
Certificazione): la prima opzione ("Do not accept Client Cerificate")
permette l'esecuzione di SSL senza nessuna verifica da parte del server
sul client; la seconda("Accept Certificate") abilita il client a presentare
o meno un qualsiasi certificato al momento della connessione; la terza
richiede che il Client abbia un certificato valido(cioè rilasciato
da una CA riconosciuta dal Server) per connettersi, altrimenti viene rilasciato
un messaggio di errore("403 Forbidden access: Server Require Client Certification")
e chiusa la connessione. Vi è poi un ultimo accessorio che permette
il "Mapping dei certificati", cioè è possibile controllare
il certificato del Client e decidere se questo ha i privilegi necessari
per accedere al servizio richiesto. Tuttavia per fare questo è necessario
avere un file testuale(.txt) che contenga la copia del certificato Client
che si vuole autorizzare e questo nella stragrande maggioranza dei casi
non è possibile, perciò sarà necessario scrivere un
ASP (Active Page Server) per acquisire questi dati.
-
Alla fine, dopo aver configurato tutti i precedenti parametri, possiamo
finalmente premere "OK" e chiudere la finestra delle Proprietà.
-
Mettere il Sito Web in Stop e poi Riavviarlo (non la macchina solo il sito).
Abbiamo così abilitato il nostro sito ad usare le SSL per quella
particolare VrtDir, ma è necessario controllare un ultima cosa:
se la porta SSL (443) è abilitata. Per fare questo bisogna andare
sulla ormai nota finestra delle Proprietà del Sito Web (ATTENZIONE
proprio quella del Sito non quella della VrtDir) e scegliere il TAB "Web
Site" nella prima area in alto, designata come "Web Site Identification".
Vi sono due caselle di testo "TCP port" e "SSL port": nella prima ci deve
essere scritto 80, nella seconda 443; se quanto detto è verificato
potete chiudere e testare quanto avete fatto.
Per avere più chiaro come i certificati
siano usati nelle SSL riportiamo i passi che vengono eseguiti durante l'Handshake.
Per una più completa trattazione delle SSL rimandiamo comunque al
capitolo relativo(SSL:
http://telemat.die.unifi.it/book/Internet/Security/elab3.htm
):
-
Il Client richiede la pagina dal Server.
-
Il Server manda al Client il suo Certificato e la sua chiave pubblica(
il primo serve per attestare che la richiesta è stata inoltrata
veramente a quel Server e non a qualcun'altro).
-
Il Client crea una "Chiave di sessione" (è una chiave simmetrica)
che sarà usata nel proseguo del colloquio con il Server.
-
Il Client cripta la "Chiave di sessione" con la chiave pubblica del Server.
-
Il Client manda la "Chiave di sessione" criptata al Server.
-
Il Server decodifica la "Chiave di sessione" tramite la sua chiave privata.
-
Il Server manda al client un messagio criptato con la "Chiave di sessone".
A questo punto, se il Server non richiede al Client il "Certificato Client"
per l'autenticazione, si procede semplicemente criptando tutti i pacchetti
con la "Chiave di sessione", altrimenti il Server si farà mandare
il Certificato Client e lo verificherà secondo quelle che sono le
sue politiche di sicurezza (ad esempio potrebbe far connettere il Client
se e solo se il Certificato Client è stato rilasciato dal Server
stesso o da una CA che lui riconosce).
4.4 Microsoft Certification
Server(MCS)
Fino ad ora abbiamo supposto che entrambi, il Server e il Client, siano
in possesso di un certificato. Vediamo adesso le procedure per istallare
il Microsoft Certification Server (MCS) e le procedure per ottenere un
certificato valido sia per il Server che per il Client (diversificando
i due casi: Netscape e Internet explorer ).
4.4.1 Istallazione di MCS
Dipendentemente dalla configurazione che si è scelto al momento
dell'istallazione dell'OP4(nel caso di Minima o Tipica) il MCS non è
istallato ed occorrerà farlo in un secondo momento.
Facendo partire il "Setup" dal menù Avvio (Start) OP4 si giungerà
alla ormai nota finestra di istallazione per tutto l'OP4. Premendo avanti
(Next) saranno resi disponibili due tasti Rimuovi Tutto (Remove All) e
Aggiungi/Rimuovi(Add/Remove): si scelga questa ultima opzione, si selezioni
il Chekbox relativo a Certificate Server (è il primo chek box disponibile)
e premendo Avanti(Next) si visualizzerà una nuova finestra
di dialogo con tre campi da riempire(in realtà il secondo ed il
terzo sono già compilati). Queste informazioni servono per specificare
dove, rispettivamente, saranno posti:
-
Shared Folders: cioè tutte le informazioni relative ai certificati
pubblici rilasciati dalla CA e i certificati relativi al Server (è
consigliabile che il percorso sia %systemroot%\CertShare).
-
Database Location: in questo sono memorizzati i dati relativi ai certificati
Client rilasciati dalla CA(di default posta in %systemroot%\CertLog)
-
Log Location: i dati, per default, sono memorizzati nella medesima posizione
dei precedenti ma hanno un uso diverso, in quanto, con questi dati, possiamo
manipolare le varie richieste inoltrate alla nostra CA, interromperle,
lasciarle pendenti, risottoporle ad un controllo etc etc.
Prima di premere Avanti (Next) assicurarsi di aver abilitato la sottostante
Chekbox di Configurazione avanzata (Show Advanced Configuration). La finestra
che si vede è quella in cui si può scegliere:
-
Quale provider criptografico(Cryptographic service provider CSP) usare
(Obbligatoriamente in questa versione si è costretti ad usare il
Microsoft Base Crypt. Prov. V1 ).
-
Se si desidera usare un algoritmo di hash diverso da quello di default
(MD5).
-
E finalmente nell'area indicata come Certificate Authority Hierarchy possiamo
specificare se istallare questo servizio come root CA (cioè una
autorità di certificazione che si auto firma),. o come Non-root
CA. L'opzione di default è quella di root CA e noi abbiamo
testato proprio questa configurazione (Si scelga l'opzione di default cioè
root CA).
Premendo Avanti(Next) dovremo compilare un'ulteriore maschera che chiede
diversi dati che riguardano la nostra organizzazione, ad esempio il nome
del server che desideriamo implementare come root CA. Attenzione perchè
questi saranno presenti sul certificato e costituiranno parte integrante
di esso.
Nota bene: Pur essendo presente l'opzione Non root CA, questa,
richiede l'istallazione di una Authority Hierarchy che non è
supportata dalla presente versione del Certification Server per cui
non si può istallare in questa configurazione.
Abbiamo così concluso l'istallazione di MCS. Per rendere però
operativo il nostro server è necessario che sia il Client sia il
Server installino il certificato CA appena creato.
4.4.2 Istallazione
del Certificato di CA(CertCA)
Prima di poter rilasciare dei certificati è necessario istallare
il certificato di CA. Infatti il Client tramite il CertCA può verificare
il certificato Server durante l'handshake SSL, ed il Server è in
grado di verificare il Certificato Client al momento del logon(se, ovviamente,
il server ha fatto richiesta al client di un certificato).
La procedura per l'istallazione è estremamente semplice:
-
Aprire il browser disponibile(attenzione: Netscape 4.7 non riesce
a scaricare il certificato in questa maniera mentre IE4 e IE5 non danno
problemi) "navigare a http://["nome del server"]/CertSrv/CertEnroll. La
pagina visualizzata darà tre possibili opzioni:
-
Istall Certificate Authority Certificates
-
Process a Certificate Request
-
Request a Client Authentication Certificate
-
Si scelga la prima delle tre e si faccia "click" sul nome della CA che
si visualizza, apparirà una finestra di download, si scelga di aprire
il File dalla posizione attuale, invece di scaricarlo.
-
Sullo schermo apparirà una nuova finestra con tutti i dati del CertCA
basta premere install e seguire quanto spiegato nelle finestre.
Per quanto riguarda il Server il procedimento è il medesimo, tuttavia
è necessario fermare il servizio Web e poi farlo ripartire.
4.4.3 Creazione di un
Certificato Server(CertSrv)
Il CertSrv è necessario per stabilire una connessione sicura tramite
SSL (si rimanda all'SSL Handshake); vi sono due
procedure possibili: tramite la pagina "Web Server Enrollment" o tramite
la "Web Server Enrollmen via Key Manager".
4.4.3.1 CertSrv tramite browser
La procedura è la seguente:
-
Aprire il ISM e premere il pulsante Key manager.
-
Nella finestra che si apre selezionare il sottoalbero WWW, poi premere
il tasto destro del mouse, o nella barra dei pulsanti il tasto Key, poi
Crea nuova Chiave(Create New Key).
-
La nuova finestra appartiene allo Wizard di creazione della Chiave. Ci
sono due opzioni: con la prima, la richiesta di certificazione viene posta
in un file (di Default NewKeyRq.txt) per poi essere inoltrata in un secondo
momento ad una CA; con la seconda, la richiesta viene inoltrata direttamente
alla CA in linea(se si è gia istallato il CertCA l'autorità
in linea è la vostra). Scegliete la prima delle opzioni.
-
Nella successiva finestra si deve inserire il nome che si vuole dare alla
chiave e una password che poi riutilizzeremo per istallare il certificato.
Si può anche selezionare la lunghezza della chiave (da 512bit a
1024bit); seguono altre tre finestre in cui si devono immettere dati "anagrafici".
Alla fine premendo il tasto Finish si genera il file della richiesta.
-
La finestra del Key Manager risulta variata; infatti, viene visualizzata
una chiave spezzata(in questa maniera si vuole indicare che non è
ancora utilizzabile).
-
Per ottenere un certificato per la nuova chiave è necessario usare
IE e navigare in http://["nome del server"]/CertSrv/CertEnroll.
-
Selezionare "Process a Certificate Request" incollare il contenuto del
file creato nel punto 3, dopodichè premere il bottone Submit: il
Certification Server processerà la richiesta.
-
Dopo che il Certification Server ha processato la richiesta, nel browser
verrà visualizzata la pagina di download del certificato. Premete
su Dounload e salvate il certificato in un file.
-
Ora bisogna istallare il certificato appena ricevuto e per fare ciò
dobbiamo ritornare al Key Manager, selezionare la Chiave visualizzata nel
sottoalbero di WWW e premere il tasto destro del mouse selezionando "Install
Key Certificate".
-
Cercare il file appena scaricato, immettere la password del punto 4 e premere
Avanti(Continue).
-
L'ultima finestra è quella in cui si lega l'indirizzo IP del server
e il numero della porta al Certificato.
-
La chiave è completa ed utilizzabile per rendere il tutto effettivo
bisogna chiudere il Key Manager e salvare(Commit Changes Now).
La stessa procedura è utilizzabile per inoltrare la richiesta di
certificato ad una qualsiasi CA, ma i passi 6, 7 e 8 vanno modificati;
il browser, infatti, va indirizzato nel sito della CA da cui vogliamo ottenere
il certificato.
4.4.3.2 CertSrv tramite Key Manager
La procedura è la stessa della precedente, tranne che nel punto
3 in cui bisogna scegliere la seconda opzione, dal punto 4 si passa direttamente
al punto 11 e12. Questa procedura è più snella della precedente
perchè non occorre collegarsi ad una autorità di CA in quanto
è lo stesso Key Manager che fa da CA in linea.
4.4.4 Rilascio di Certificati
Client
Distingueremo ora i due casi di rilascio in linea di certificati Client
per Internet Explorer e Netscape, non perchè essi differiscano,
ma perchè i due browser trattano diversamente le richieste.
4.4.4.1 Rilascio
di Certificati Client con Internet Explorer
Prima di illustrare la procedura usata è necessario premettere che
Internet Eplorer 5 non riesce a completare la procedura per il rilascio
del certificato, mentre IE4 non ha problemi.
Comunque i passi necessari per richiedere il certificato sono i seguenti:
-
Si apra IE e si navighi in http://["nome del server"]/CertSrv/CertEnroll
e si scelga l'opzione "Request a Client Authentication Certificate".
-
Compilate la form che vi si presenterà e poi scegliete il tasto
"Advanced"(IE5 non visualizza questo tasto), se volete specificare quale
algoritmo di hash usare o cambiare qualche altra proprietà, altrimenti
premete il tasto Submit: in questa maniera il vostro certificato sarà
processato dal Certification Server.
-
Appena il Certification Server ha finito vi apparirà la pagina di
Download. Premete sull'apposito pulsante per istallare il Certificato.
-
Si può verificare il certificato ottenuto selezionando Opzioni di
Internet dal menù Visualizza (questo per IE4 per IE5 Opzioni di
Internet si trova sotto il menù Strumenti) e poi Content, quindi
Personal, a questo punto si dovrebbe visualizzare il nome del certificato
rilasciato(normalmente è quello del primo campo che avete riempito
nella form del punto 2). Infine premere View.
Le operazioni di generazione delle chiavi rimangono totalmente trasparenti
all'utente, tanto che potrebbe anche venire il dubbio che non sia successo
nulla.
4.4.4.2 Rilascio
di Certificati Client con Netscape
La procedura è analoga alla precedente fino al punto 2;
-
a questo punto Netscape avverte che sta generando una coppia di chiavi,
-
si riprende dal punto 3 ed è lo stesso Navigator che nuovamente
avverte, tramite una dialog box, che si sta per scaricare un nuovo certificato
e premendo Next si procedera oltre.
-
Navigator tramite un altra finestra fornisce le informazioni riassuntive
del certificato appena generato, di nuovo Next.
-
Viene richiesto un nome per il certificato, Next.
-
Una ennesima finestra ci avverte della riuscita istallazione. Finish per
concludere e tornare alla finestra del browser.
-
Anche qui possiamo verificare il certificato selezionando il pulsante Security(quello
in alto che raffigura un lucchetto aperto) e scegliendo, poi, la voce Yours
dalla finestra che si apre, quindi View.
Il processo per ottenere un certificato può sembrare più
complesso, ma in realtà Netscape introduce solo qualche finestra
in più, in altre parole, almeno avverte cosa sta succedendo e permette
all'utente di bloccare la richiesta.




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