Copyright © 1986 Università di Firenze.All rights reserved.
Free licenseavailable.
Revisori: Franco Pirri e Maurizio Lunghi
CONSIDERAZIONI FINALI 
Dopo questa ampia descrizione di PGP è bene soffermarsi su alcune importanti considerazioni.
Se la posta elettronica è ancora oggi sconosciuta a molte persone in futuro è previsto un suo utilizzo da parte di quasi tutta la popolazione mondiale, grazie anche alle infrastrutture in fibra ottica che i governi e i vari gestori delle telecomunicazioni continuano ad impiantare nei territori nazionali.
Di fronte alla crescita di questo potente mezzo di comunicazione, e di fronte allo sviluppo di applicativi che garantiscono la sua efficienza in termini di riservatezza e sicurezza, le autorità governative dei vari paesi non possono certamente stare a guardare e lasciare che la email diventi anche un pericoloso strumento nelle mani delle varie organizzazioni clandestine e criminali.
Proprio per questo motivo la diffusione di PGP è stata fortemente ostacolata dal governo degli Stati Uniti, il quale è riuscito tra l'altro anche a trovare quei cavilli burocratici sufficienti per perseguire penalmente l'autore di PGP, Philip Zimmermann.
L'accusa più grave ai suoi danni è quella di traffico d'armi (ebbene si!! In USA la pubblicazione elettronica di software crittografico non autorizzato è sufficiente per essere incriminato di esportazione illegale di ordigni bellici); le regolamentazioni statunitensi sono molto ferree, dunque bisognerà stare molto attenti a dove si reperisce il proprio software di crittografia se non si vuole incorrere negli stessi problemi di Philip Zimmermann.
Per cercare di controllare la situazione, il governo USA ha dato vita ad un nuovo dispositivo di crittografia, il CLIPPER, contenente un algoritmo segreto sviluppato dalla NSA.
Gli Stati Uniti stanno cercando di imporre l'utilizzo di CLIPPER a tutte le industrie privata affinchè tale dispositivo venga adoperato in tutti i loro prodotti commerciali.
Non sorprende, quindi, il fatto che, essendo il CLIPPER programmato al momento della sua produzione con una chiave unica, il governo si impossessi di una copia di tale chiave.
Non si vuole quì discutere della dubbia moralità dell'approccio statunitense, basti dire che se la
pubblicazione di PGP ha suscitato una così grande mobilitazione da parte del governo degli Stati Uniti, la forza del programma di crittografia inventato da Philip Zimmerman non è in discussione. In effetti sono impiegati i migliori algoritmi a chiave pubblica e privata in circolazione, ed è difficile pensare ad una sua rottura in un immediato futuro.
Semmai l'unica debolezza che riteniamo PGP possa avere è legata al suo approccio fin troppo decentralizzato e popolare, che impone grande attenzione e cautela ai suoi utilizzatori; bisogna allora annoverare tra i potenziali pericoli non solo quelli rappresentati dalle "talpe" che mirano di proposito a rompere la ragnatela di fiducia, ma anche quelli derivanti dalla naturale inconsapevolezza e distrazione degli utenti (si sa, errare è umano!).
PGP è disponibile in versione freeware (anche se le versioni sono diverse a seconda se si ci trovi negli Stati Uniti e Canada o al di fuori di essi), e in versione commerciale, quest'ultima previa rilascio di licenza da parte di Viacrypt.
Ricordiamo che sarebbe opportuno, prima di utilizzare PGP, leggere la sezione relativa agli aspetti legali contenuta nel manuale d'uso.
Segnaliamo infine che esiste un numero sempre crescente di software legati a PGP, disponibili per Windows, DOS, MAC, e altre piattaforme. Esistono poi anche dei servizi on-line che utilizzano PGP per la sicurezza e l'autenticazione. Links interessanti a pagine di utilities e servizi per PGP si possono trovare cliccando QUI.
Bibliografia e sorgenti d'informazione