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Revisori: Franco Pirri e Maurizio Lunghi
MESSAGGERIA ANONIMA :
Oltre alla necessità di crittare le informazioni per impedire che esse vengano intercettate da qualche intruso durante il tragitto in rete, esistono anche altri aspetti legati alle esigenze di riservatezza e privacy in Internet che meritano di essere qui menzionate.
Se ad esempio un intruso non può leggere il contenuto di un messaggio perchè codificato, egli potrebbe ricavare utili informazioni dalla semplice conoscenza dei percorsi seguiti dai flussi di dati (analisi del traffico).
Inoltre, un utente di email potrebbe sentire la necessità di inviare un messaggio ad un altra persona per manifestarle il proprio disappunto o la propria approvazione senza però rivelare la sua identità; analogamente egli potrebbe voler comunicare con una società o con un ente di stato magari per manifestare opinioni legittime in una comunità ritenuta intollerante dal punto di vista sociale, economico, politico oppure per protestare "civilmente" contro qualcosa che non va senza per questo essere perseguito penalmente (ricordiamo che in alcuni stati criticare il governo può costare addirittura la vita).
Ebbene, la possibilità di fare tutte queste cose è offerta dai remailers anonimi. Essi sono dei programmi, accessibili su vari siti in Internet, che gestiscono l'instradamento di email e di messaggi USENET in maniera assolutamente anonima.
In pratica, essi accettano messaggi secondo le modalità descritte di seguito, eliminano dal messaggio tutto ciò che possa contribuire ad identificare il mittente (cioè l'intestazione), lo "riconfezionano" e lo spediscono al destinatario indicato di modo che quest'ultimo non abbia nessun tipo di informazione che possa far risalire al vero mandante.
Esistono diversi tipi di remailers: noi accenneremo soltanto a quelli più importanti.
I più usati sono sicuramente i remailers della comunità cypherpunks.
Tali remailers sono di due tipi: il primo accetta soltanto messaggi con header non crittati, dunque sarà opportuno usarlo solo se l'obiettivo preposto è semplicemente quello di mantenere l'anonimato nei confronti di coloro ai quali si sta inviando il messaggio; il secondo tipo invece accetta messaggi con testate crittate.
In tal caso, bisognerà codificare il messaggio due volte, prima con la chiave della persona che rappresenta la destinazione finale e in seguito, dopo aver aggiunto la testata di remailing (che contiene informazioni che il remailer sfrutta per rispedire il messaggio), con la chiave del remailer che si vuole usare. Quando quest'ultimo riceverà il messaggio, lo decritterà con la sua chiave segreta ma non potrà conoscere il suo contenuto crittato, e non dovrà far altro che rispedirlo al vero destinatario che sarà quindi l'unico a poter decifrare il testo.
Il remailer più conosciuto in Internet è invece quello gestito da Johan Helsingius in Finlandia, anon.penet.fi, che vanta attualmente più di 500000 utenti nel proprio database. Il principio di funzionamento è leggermente diverso da quello dei remailers in precedenza descritti, perchè anon.penet.fi assegna a ciascun utente un unico ID, che rappresenterà il suo pseudonimo in rete e gli permetterà di comunicare con tutti gli internauti anonimamente. Esso consente anche di inviare messaggi anonimi sfruttando le varie "news".
Rispetto ai cypherpunks remailers ha il vantaggio di permettere al destinatario di rispondere al messaggio (anch'egli in pieno anonimato), ma ha lo svantaggio di avere un livello di sicurezza piuttosto basso, poichè non fa uso di crittografia e mantiene un database di "testi in chiaro".
Per maggiori informazioni su anon.penet.fi si può mandare un messaggio vuoto a <help@anon.penet.fi> e ottenere un file con istruzioni più dettagliate riguardo l'utilizzo del remailer (file disponibile anche in italiano presso <italiano@anon.penet.fi>).
Sono disponibili in rete delle FAQ sui remailers ed anche una lista completa.
Bibliografia e sorgenti d'informazione