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IP su ATM

 

di: Fabrizio Badini


Protocollo IP funzionante su ATM in modo nativo (IETF)

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Abbiamo già detto che protocolli di livello rete, come IP, devono essere potenziati per poter essere usati direttamente su ATM. Attualmente il lavoro fatto per IP è molto ed in particolare IETF ha prodotto alcuni standard:

E' la prima tecnica proposta ed offre innumerevoli vantaggi rispetto ad IP non nativo su ATM

E' la tecnica sinora più avanzata proposta per far funzionare IP nativo su reti ATM

E' un protocollo dedicato al multicasting, problema particolarmente difficile su reti ATM

Il motivo principale per l'uso di un protocollo nativo su ATM è l'opportunità di sfruttare il QoS control ed evitare di ricorrere ad AAL5 che può garantire solo servizi ABR ed UBR. E' vero che IP, essendo stato sviluppato per reti LAN e WAN con tecnologia best effort, non "richiede" che sia garantita una certa QoS ma applicazioni di tipo multimediale, ed in prospettiva IPv6, non possono che essere avvantaggiate da questa scelta.

Ci sono alcune proposte per "bypassare" il livello IP facendo funzionare le applicazioni direttamente su ATM (con l'utilizzo di specifiche API) oppure su di un livello di rete "minimo" (es. TCP and UDP over Lightweight IP TULIP oppure TCP and UDP over Nonexistent IP TUNIP di IETF) con l'argomentazione che il TCP/IP non possa essere scalato facilmente verso velocità elevate. Quest'ultima argomentazione, in realtà, è errata in quanto IP è un protocollo "leggero" (in quanto connectionless) mentre il vero collo di bottiglia è il livello di trasporto TCP. Se la rete su cui si appoggia IP dà "più garanzie" non è necessario un protocollo "pesante" come il classico TCP ma se ne può adottare una versione "light".


Al contrario uno stack di protocolli "minimo" limita l'utilizzo della rete solo ad applicazioni che utilizzino ATM in modo "quasi puro" (e ciò è auspicabile solo in un futuro non vicino) mentre l'eterogeneità dei tipi di reti impone l'utilizzo di IP per garantire lo sviluppo di applicazioni cost-effective.

IETF sta procedendo nella direzione di arricchimento di IP mediante la nozione di Integrated Services Internet cioè di una rete che integri in Internet servizi aggiuntivi come i "multimediali". Per esempio è stato sviluppato il protocollo RSVP (Resource ReserVation Protocol) per permettere alla rete di riservare le risorse

 


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