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IP su ATM

 

di: Fabrizio Badini


Layer 3 switching

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ATM è una tecnologia matura, scalabile ed inoltre molte manifatturiere hanno sviluppato e continuano a sviluppare prodotti di switching molto efficienti.

Daltronde anche IP si è rivelata una tecnologia robusta e scalabile, inoltre le recenti prove che IP ha dato nel supporto per la multimedialità hanno dato ulteriore prova della bontà di IP; questo senza tenere conto che la base di installato di IP è enorme e che nell'immediato futuro non si potrà fare a meno di venire incontro all'esigenza di "compatibilità all'indietro" con i sistemi installati.

ATM ha la capacità di fornire QoS control ma ciò con il costo di richiedere una filosofia connection oriented.

Da notare che il 90% della segnalazione in reti connection oriented, come ATM, è da imputarsi alla segnalazione di errori; ma questo software è di solito non completamente validabile e testabile quindi rischi di malfunzionamenti sono all'ordine del giorno. Al contrario, la segnalazione in IP è minima essendo la rete connectionless e questo va a vantaggio dell'affidabilità del protocollo in quanto è molto piccolo.

Però non si può non notare che la tecnologia ATM di fast cell switching abbia raggiunto potenzialità incredibili.

Si vorrebbe questa velocità per venire incontro ai problemi dovuti, nelle reti tradizionali, sia alla lentezza dei router che al loro costo (più un router è veloce e più il suo prezzo per porta è elevato).

I protocolli sinora sviluppati per sfruttare IP su ATM (RFC 1577,LANE,NHRP,MPOA) hanno tutti in comune la visione di non tenere conto della reale topologia della rete bensì considera la rete ATM come una "nuvola" generica su cui si può fare una connessione virtuale end to end tra gli host interessati (NB virtuale). Questo crea problemi quali ad esempio la duplicazione di compiti tra IP ed ATM, inoltre così tutti gli host sono virtualmente collegabili tutti direttamente tra loro facendo esplodere la dimensione delle tabelle che conservano informazioni sulle Virtual Connection.

Molti sono stati gli sforzi delle manifatturiere tesi aprodurre nuove tecniche di switching che non nascondessero la reale topologia della rete ma fossero basate sulla sua reale forma.

Propriamente non si può parlare più di reti ATM in quanto non si usano più parti software proprie di ATM, come la segnalazione P-NNI per l'instaurazione di un VC, ma si usano solo le parti hardware di una rete ATM e cioè i fast packet switch.

Di seguito forniamo una descrizione di massima di due tecniche ad oggi molto in voga ma , pur essendo stati prodotti dei draft in IETF, non sono state ancora standardizzate in quanto trattasi di soluzione proprietarie di cui non è certa l'interoperabilità con soluzioni di altre manifatturiere e, come nel caso della CISCO, orientate di solito alla soluzione di particolari problemi di interconnessione e non sufficientemente generiche. Daltronde, a tutt'oggi, la classica ATM che doveva essere scalabile dalla LAN sino alla WAN mondiale deve ancora dimostrare questa qualità e le soluzioni orientate al problema sono ancora le più utilizzate.

IP switching (Ipsilon Inc.)

Tag Switching (Cisco Inc.)

 


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